CAFE' NOIR INFRADITO CUOIO E PELLE BIANCO O NERO P/E 2017 COD GE201 Bianco

B06XSDJ4GJ

CAFE' NOIR INFRADITO CUOIO E PELLE BIANCO O NERO P/E 2017 COD. GE201 Bianco

CAFE' NOIR INFRADITO CUOIO E PELLE BIANCO O NERO P/E 2017 COD. GE201 Bianco
  • Materiale esterno: Pelle
  • Composizione materiale: 100% Pelle
CAFE' NOIR INFRADITO CUOIO E PELLE BIANCO O NERO P/E 2017 COD. GE201 Bianco

Eppure nella graduatoria stilata dalla Commissione europea Genova è sotto la media. Il suo “fermento culturale”, indicatore con cui l’Osservatorio dell’Ue misura il polso culturale di una città in termini di infrastrutture e partecipazione, è ben lontano da quelli di  Diadora Swan 2 W, Scarpe da Corsa Donna Rosa Rosa Fluo/Nero
e inferiore anche agli indicatori di Bologna, Parma e Torino.

Il contributo dei settori culturali e creativi all’offerta di lavoro in città, che l’Osservatorio dell’Ue riassume nell’indicatore  “Economia creativa”  è, anche questo, piuttosto basso così come l’indicatore “ambiente favorevole” che misura le vie di comunicazione con il resto d’Italia e del mondo, l’impegno dell’amministrazione nel promuovere la cultura, il contributo dell’Università.

Alla fine degli anni ottanta il primo gruppo di medici contro la tortura cominciò a organizzare convegni in Italia e a mettersi in contatto con realtà che si occupavano della questione da anni in altre parti del mondo, come il  Centro di riabilitazione per le vittime della tortura (Rct) di Copenaghen  guidato da Inge Kemp Genefke e il  centro Cintras  per la salute mentale e i diritti umani di Santiago del Cile, che era attivo nonostante il dittatore Augusto Pinochet fosse ancora al governo. Nel 1991 il gruppo di medici organizzò a Roma il primo convegno italiano sul tema intitolato “Sopravviere-testimoniare: le conseguenze della tortura”.

“Conoscemmo personaggi come  Mohamed Aden Sheikh , un medico e politico somalo che era stato in isolamento per sei anni perché era un oppositore di Siad Barre: era in una cella interrata nella sabbia e non aveva nessun contatto con l’esterno se non con i secondini che gli portavano da mangiare una volta al giorno”, racconta Taviani. “Oppure l’oppositore cileno, anche lui medico, Ricardo Concha Vallejos e di sua moglie  Gina Gatti , torturati dal 1973 al 1976 diverse volte dalla Dina, la polizia segreta di Augusto Pinochet, e in seguito scappati in Italia”.

Le  potenzialità  di tale funzione sono estremamente interessanti. Già immaginiamo quanti maniani del fashion si getteranno a capo fitto alla ricerca di quel paio di scarpe visto su Instagram o quella gonna indossata dall’attrice del momento.

Per poterlo fare, però, bisognerà attendere ancora qualche mese, visto che la ricerca visuale sbarcherà su Android e iOS solo il prossimo  autunno . Intanto, se volete portarvi avanti col lavoro, potete già  scaricare gratuitamente  le app mobile dai relativi link che trovate di seguito.

Servizi Hosting

Servizi di Consulenza

E-Commerce / Cluster

Contatti